L'incontro si è tenuto ad Arcore, residenza privata del premier nonché rinomata sede di feste (e festini) quanto meno chiacchierati. Molti a sinistra già storcono il naso, dimenticando forse che il sindaco di Firenze non si considera un leader di sinistra.
Non a caso, durante l'incontro, Berlusconi ha dichiarato che Matteo Renzi gli somiglia molto.

Le spiegazioni possibili sono due. O Renzi è uno sprovveduto in cerca di facile notorietà, oppure ha capito che Silvio è tutt'altro che maturo per la rottamazione. E che forse questo è il momento buono per chiedere qualcosa, in cambio di qualcos'altro. Per esempio una buona parola con i moderati del PD e non solo, in vista del prossimo voto di fiducia.
Non va dimenticato che Silvio sarà forse un re morente, ma regna ancora su un impero sterminato fatto di giornali e TV, interessenze economiche e politiche di ogni tipo.
Una manna per uno che, legittimamente, vuole fare carriera e vuole farla in fretta.
Secondo Matteo Renzi, l'unico scopo dell'incontro era discutere degli interessi della città di Firenze. Chissà poi perché certi discorsi si debbano fare nella villa del premier e non nelle sedi istituzionali preposte.
Comunque sia, questa spiegazione ricorda molto quella data da Berlusconi circa i suoi frequenti incontri privati con Putin: 'faccio solo gli interessi del mio paese!'.
Non c'è che dire, i due si somigliano davvero.
foto da La Repubblica.it