giovedì 8 luglio 2010

Il polpo alla tedesca



L’ormai noto polpo Paul, celebre oracolo tentacolare ospitato nell’acquario di Oberhausen, è in grave pericolo. Dopo aver azzeccato tutti i risultati della nazionale tedesca, compresa la sconfitta di ieri sera contro gli spagnoli, il cefalopode si è guadagnato la fama indiscussa di indovino. Ma anche l’antipatia dell’intera Germania. Alcuni giornali (tra tutti l’Hamburger Abendblatt) oggi auspicavano una fine violenta del polpo: fritto, grigliato o bollito. Come accade dai tempi di Cassandra, anche nella Germania del 2010 l’indovino che predice sventura viene identificato con la sventura stessa. Poco importa che si tratti di un animaletto del tutto ignaro delle conseguenze delle sue previsioni.

Intanto, la minaccia è stata presa con ironia dal primo ministro spagnolo Zapatero, che oggi ipotizzava l’invio nell’acquario tedesco di una squadra di bodyguard. La ministra della pesca Elena Espinosa sembrava invece serissima quando ha detto di essere pronta a chiedere in sede di Unione Europea una moratoria temporanea della pesca del polpo (non si sa come faranno gli spagnoli senza il ‘pulpo alla Gallega’).

Isterismi a parte, se non finirà in pentola, il polpo Paul verrà interpellato anche sull’esito della finale tra Olanda e Spagna. Comunque vada, uno dei due paesi finalisti lo odierà a morte.
Per equità gli inservienti dell'acquario dovrebbero lasciargli anche la possibilità di astenersi.

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