martedì 15 giugno 2010

Gli 'Amici' di Marcello Lippi

Dopo aver visto la partita di lunedi della Nazionale, non si può fare a meno di essere colti dal dubbio che Marcello Lippi abbia impostato il mondiale azzurro sul cliché di Amici, la popolare trasmissione della quasi omonima Maria de Filippi.

In campo si sono viste molte facce nuove, alcune delle quali pressoché all’esordio. Tutti ragazzi dalla ‘faccia pulita’: Marchisio, Criscito, Montolivo, Pepe, Gilardino, che ragazzino non è, ma sembra sempre un debuttante. Nel secondo tempo si è visto pure il giovane portiere Marchetti, che per sua fortuna non è stato mai chiamato in causa dagli avversari.
Tutti hanno giocato con impegno, hanno corso e hanno reso la vita difficile a una squadra tutt’altro che fenomenale come il Paraguay. Tutti sono stati corretti, Fin troppo, tutti ordinati e attenti ai consigli diLippi. Mai una protesta, mai un calcione e neppure una bella simulazione, di quelle che ci hanno resi famosi nel mondo. L’unico ammonito è stato Camoranesi, vecchia testa calda, convocato in extremis.
A parte questa parentesi, gli Amici di Marcello si presentano bene, sono puliti e giudiziosi. Sanno di essere la faccia buona del nostro calcio (accanto a tante brutture) e fanno di tutto per dimostrarlo, sotto la guida bonaria dei compagni esperti: Zambrotta, Cannavaro, Iaquinta e Buffon, fin quando ce la fa. Mai un grido neppure da loro. Nemmeno dopo il goal subìto.
Insomma, l’italia è sembrata un bel gruppo di Amici, fotogenico ed educato.
D’altra parte, Nonno Lippi li vuole così. Belli e bravi. I cattivi li ha lasciati a casa a godersi le donne e i motori, i soldi e la fama. Peccato, perché tra i ‘cattivi’ c’è qualcuno che poteva fare la differenza, nel bene e nel male. Ci sono gli attabrighe, i simulatori, i ribelli di vario tipo. Ma ci sono anche i fuoriclasse, i discoli, quelli che a Scuola tirano gli aerei di carta e nel campo i ‘cucchiai’.
Il risultato è che, come in ogni Talent Show, fra gli Amici di Marcello si vede ben poco talento. Sembra soprattutto mancare l’uomo di genio, che affonda il colpo e risolve le partite. Infatti, il goal azzurro è stato un gentile omaggio del portiere del Paraguay e, guarda caso, l’ha segnato un ‘ex ragazzaccio’, quel De Rossi che quattro anni fa, in Germania, si fece espellere alla seconda partita per avere stampato una gomitata in faccia a un avversario. Meno male che non si è addolcito del tutto.
Non sarà un mondiale facile. Per adesso il pubblico pare aver gradito e la stampa è ancora amica di Maria, pardon, di Marcello Lippi.
Il televoto insomma è superato. Chissà se verranno anche le vittorie, quelle vere.

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