lunedì 7 giugno 2010
Pagati per dimagrire
Nei paesi occidentali l’obesità è una vera epidemia. Nonostante gli sforzi dei governi per promuovere l’attività fisica e un’alimentazione sana ed equilibrata, la lotta contro l’adipe sembra una partita persa. Preoccupa soprattutto l’obesità infantile, che ha le conseguenze più pericolose e durature. A parte le implicazioni estetiche, il grasso in eccesso provoca malattie cardiovascolari, depressione e disabilità varie. Cioè montagne di denaro pubblico speso in assistenza sanitaria e previdenza sociale.C’è già chi propone una tassa sul grasso o chi minaccia di escludere dalle prestazioni sanitarie gratuite le persone sovrappeso, sulla base del principio: mangi di più paghi di più. Nemmeno questa sembra la via più equa, anche perché sono proprio le classi più deboli ad alimentarsi in modo disordinato e a praticare meno sport. Poveri, ma obesi.
In Gran Bretagna, dove i due terzi della popolazione adulta sono sovrappeso, è stata sperimentata una nuova soluzione. Pagare le persone per dimagrire. Il Servizio Sanitario del Kent ha sottoscritto un accordo con una società privata, la Weight Wins, specializzata in programmi dietitici ‘alternativi’. A partire dal gennaio 2009 e per un anno, circa 400 persone sono state sottoposte a un programma che prevedeva un premio proporzionale a seconda del peso perduto. Altra condizione era conservare il nuovo peso il più a lungo possibile. Secondo Winton Rosseter, amministratore di Weight Wins, l’esperimento è stato un successo. Circa 100 persone hanno terminato il programma, perdendo in media 11 chili e circa il 5% del loro peso. I premi sono arrivati fino a 425 sterline a persona.
Naturalmente non mancano le voci contrarie. I critici fanno notare che almeno tre quarti dei partecipanti hanno abbandonato il programma prima della fine. Altri ricordano che le casse pubbliche inglesi, già provate dalla crisi, non possono tollerare questo genere di incentivi.
In realtà, dice Rosseter, il costo totale del progetto è stato di appena 108 euro a persona.
L'amministratore di Weight Wins è talmente convinto della bontà dell'iniziativa che ha in progetto un programma ancora più ambizioso che prevede fino a 3000 sterline di premi per chi perde peso in modo significativo e non ingrassa per i successivi due anni.
Circa i dubbi sulla spesa pubblica Rosseter è perentorio: lo stato inglese spenderà circa 4,2 miliardi di sterline nei prossimi 5 anni a causa delle malattie connesse con l'obesità, col suo sistema spenderebbe molto ma molto meno.
Forse varrebbe la pena tentare di introdurre il sistema anche in Italia, anche se, c'è da scommetterlo, vedremmo migliaia di persone prendere peso in pochi giorni, dimagrire altrettanto in fretta e ingrassare ancora...
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